Unified Team Diving

Report dell'immersione al Pit - PIT dive report Italian version-

Il 15 Maggio 2011 io, Emanuela Bertoni, e George K. Watson abbiamo realizzato un’ immersione  nel Cenote Pit in Quintana Roo, MX. Gli scopi dell'immersione erano:  sviluppare nuove possibilita’ di esplorazione, osservare le linee esistenti ed ampliare la nostra esperienza riguardo i metodi d’ immersione in team misto (circuito aperto e chiuso). Cio’ che segue e’ un rapporto dettagliato dell’immersione.

 

Il viaggio di andata.

 

A seguito di una precedente immersione nella Wakulla room, abbiamo optato per un piano piu’ aggressivo: questa immersione richiedeva un supporto maggiore e immersioni di posizionamento bombole, dato la superiore quantita di gas necessario per un immersione del genere. 

Abbiamo inoltre pianificato il gas necessario per un eventuale  emergenza e per avere un ampio raggio di azione  di profondita’ media e tempo di fondo considerando  le limitate informazioni sulla grotta in nostro possesso.

Abbiamo anche eseguito una serie di immersioni di allenamento per affinare le nostre procedure  di emergenza in team misto, con visibilita’ bassa e sotto stress.

Cave Heaven Tulum ha sponsorizzato l'immersione mettendo a disposizione regolatori, bombole stage e altre attrezzature necessarie per l'immersione.

Le giornate di preparazione consistevano in immersioni Durante il giorno e riempire bombole la sera visto la quantita’ Di bombole/gas necessario per un immersione del genere.

Inizialmente abbiamo usato un booster per riempire le bombole con il gas necessario, un processo abbastanza lungo.

Il booster non e’ stato utile per riempire le bombole di acciao, quindi Bernardo a Cuzel ci ha aiutato con un sistema di sua invenzione , ha usato un compressore per poter riempire i nostri bibo con la quantita’ necessaria di elio, per poi finirli con 32% per arrivare al gas finale desiderato di 10/70.

Abbiamo preparato dei bibo d’ acciaio da 15 litri riempiti con miscela Trimix 10/70 a 240 bar/3500 psi, da usarsi per i  cambi di gas e in caso di emergenza.

Io (Emanuela) ho usato 5 bombole stage con miscela 10/70, avevo quindi 12600 free liters/400 piedi cubici di gas utilizzabile negli stage, oltre al  gas nel bibo che era di  7200 free liters/260 piedi cubici, per un totale di 19800 free liters/660 piedi cubici.

George aveva lo stesso gas nel bibo piu 3 bombole di stage per emergenza.

Ogni bombola stage era equipaggiata con regolatori e connettori QC6 per permettere a George di poter usarli con il rebreather in caso di perdita di gas o diluente.

Abbiamo pianificato di iniziare le nostre soste di decompressione a 58 metri/190 piedi, basandoci sulle informazioni che avevamo del profilo della grotta.

Abbiamo posizionato nella grotta alle respective soste 2 bombole di alluminio 12 litri con 21/35, 4 con 35/25, 4 con 50/25 e 3 con ossigeno .

George aveva con se una bombola aluminio di 12 litri riempita con ossigeno, per poter usare il suo rebreather e iniziare la decompressione.

Abbiamo pianificato di usare 4 scooter , lasciando I primi due piu o meno al ventesimo minuto di immersione, usando poi gli altri 2 fino al quarantesimo minuto per poi ritornare ai primi 2 al ritorno.

Le immersioni di allenamento per un lavoro ottimale in team sono andate molto bene, nonostante qualche piccolo problema con l'attrezzatura.

Il team di supporto di "Basse profondita’ " ha piazzato le prime bombole nel sistema 3 giorni antecedenti l'immersione, il team di supporto profondo ha piazzato le rimanenti bombole a  58 Metri/190 ft  e a  75 Metri/ 240 ft (quelle di emergenza) il giorno seguente.

Una volta finite le nostre immersioni di preparazione e le bombole necessarie per l'immersione ,abbiamo preso un giorno di riposo per preparaci al meglio fisicamente e mentalmente per poi eseguire l'immersione al Pit la domenica .

 

A questo punto eravamo pronti per fare l’immersione.

 

Lucio e il suo team di supporto in superficie ci ha incontrato all'inizio del sentiero per il Pit per aiutarci con le bombole e l'attrezzatura/ scooters.

Adam  Korytko e David Mayor hanno aiutato a sistemare le bombole stage, I bibo e il rebreather nel Cenotes, mentre Lucio e il suo team, usando una pulleggia ,gli passsava l'attrezzatura e le bombole varie. 

A quel punto ci siamo preparati e siamo entrati in acqua con il team di supporto , il quale ci ha aiutato nella preparazione , passandoci del gas respirabile in superficie in quanto il nostro gas di fondo non era adatto a tale scopo.

Attorno alle due del pomeriggio abbiamo cominciato la nostra discesa dopo aver risolto un piccolo problema ad uno dei erogatori.

A   36mt/120 piedi io (Emanuela)  ho eseguito il mio primo cambio dal gas di viaggio al 10/70 di fondo.

Visto Le profondita’ pianificate e la durata della immersione George ha deciso Di mantenere una PP02 di 0.8/0.9. 

Durante la nostra discesa abbiamo controllato tutte le bombole decompressive alle varie profondita’ per assicurarci dell'integrita’ delle stesse.

Abbiamo raggiunto i 36mt/120 piedi in 6 minuti e dopo che io ho effettuato il mio primo scambio di bombola/gas, abbiamo proseguito con gli scooter.

Abbiamo poi controllato le bombole deco a  58Mt /190 piedi e quelle a 75 Metri/240 piedi appena prima del primo bypass.

 

Abbiamo poi passato la  T iniziale del sistema prima della restrizione bypass al decimo minuto dell'immersione, continuando poi con gli scooter e arrivando alla seconda T all'inizio della Wakulla room. 

Al dodicesimo minuto Emanuela ha eseguito il primo scambio di gas di fondo a meta’ tratto della Wakulla room a una profondita’ di 88 Metri/290 piedi.

Abbiamo raggiunto la terza T al quattordicesimo minuto, alla fine della Wakulla room. In questo tratto, la linea guida scende verso la sinistra  in una serie di passaggi bassi e una restrizione nel punto piu’ profondo della immersione a 107 Metri/ 350 piedi.

 

Emanuela a questo punto ha eseguito il suo secondo scambio di bombola stage, giusto prima della restrizione, al sedicesimo minuto di immersione, dove la grotta scende di profondita’ per poi risalire in una strettoia. 

La roccia qui e’ incredibilmente fragile e l'effetto di percolazione dopo il nostro passaggio ha ridotto la visibilita’ a zero. Siamo passati da un'altra T prima della restrizione al ventesimo minuto dove la linea guida sale verso  sinistra .

 

La roccia era molto fragile e l'effetto di percolazione e’ stato accentuato dal nostro passaggio che ha ridotto la visibilita’ a zero.

Prima di entrare la restrizione al ventesimo minuto a 103 Metri/ 340 piedi , siamo passati per una intersezione a T  dove la linea guida va a sinistra e in alto . 

Siamo stati molto attenti in questa sezione della grotta , nuotando lentamente e  spingendo gli scooter rimasti di fronte a noi per evitare di sollevare piu sedimento di quello che gia era presente, infatti, la visibilita’ in quell passaggio era decisamente a zero a causa dalla percolazione.

 

Abbiamo attraversato velocemente la camera di Jill entrando in un tunnel molto grande.

Subito dopo, la grotta si apre in un bellissimo passaggio con soffitto bianco e acqua azzurra. La volta della grotta ci ha ricordato la superficie lunare; il tunnel sembrava non aver mai fine!!!

Abbiamo poi effettuato un altro cambio di bombola  stage all'inizio del tunnel al 25esimo minuto di immersione. C'era una linea parallela alla nostra destra che poi ha formato una specie di intersezione a forma di “H” unendo le due linee al trentesimo minuto di immersione. Passata la "H" siamo arrivati alla fine della linea guida  e quindi siamo passati dalla linea di sinistra a quella di destra .

Subito dopo Abbiamo fatto il nostro quarto cambio stage al 38esimo minuto.

 

Appena dopo abbiamo raggiunto la fine della linea “SMB” e abbiamo cominciato a seguire la linea installata dal team Polacco.

Abbiamo proseguito per un po’ fino a che abbiamo deciso di ritornare indietro ,decisione basata sulla quantita’ di gas rimasto al 54esimo minuto, proprio in quel momento c'era una intersezione a "Y" con una freccia di grotta e la linea di destra andava leggermente verso profondita minori, mentre la linea di sinistra continuava alla stessa profondita’.

 

La bellezza e le possibilita’ di esplorazione ancora aperte di questa grotta meravigliosa, ci sono rimaste impresse per tutto il ritorno, effettuato in scooter.

 

Il viaggio di ritorno.

 

Passando dalla restrizione piu’ profonda, tutto e’ andato secondo I piani.

Ritornati nella Wakulla room abbiamo attraversato la restrizione del Bypass, fino a raggiungere le bombole di emergenza posizionate a 75 Metri/ 240 piedi che marcavano l'inizio dell nostre soste decompressive.

 

La immersione e’ durata 90 minuti a una profondita’ media di 87/90 Metri,  290/300 piedi, quindi avevamo accumulato una significativa decompressione. 

 

 

Usando il metodo di “ratio deco a cascata”, abbiamo calcolato la nostra decompressione nel modo seguente: 

 

140 minuti con Ossigeno

140 minuti con 50/25

70 minuti con 35/25 

35 minuti in 7 fermate dai 58 Metri/190 piedi ai 36 Metri/120 piedi.

 

il nostro team di supporto ci ha raggiunto a 36 Metri/120ft, aiutandoci a rimuovere gli scooter e le bombole di fondo,ormai non piu’ necessarie ,per poter svolgere la nostra decompressione con meno attrezzatura possible e avere piu’ spazio per poter gestire le bombole decompressive.

Abbiamo finito I segmenti dei 58 Metri/190piedi, 40 Metri/130 piedi, 36 Metri/120 piedi e dei 24 Metri/80 piedi,  arrivando alle nostre bombole dei 21 Metri/70 piedi dove il nostro team di supporto ha lasciato una riserva di sali minerali e acqua per poterci reidratare durante la decompressione.

A 18 Metri/60 piedi,ad appena piu di 5 ore di immersione, lo “scrubber” di George ha cominciato ad esaurirsi, quindi  ha cambiato in circuito aperto, continuando il resto della decompressione con questo sistema. Questo ovviamente era programmato e avevamo tutto il gas necessario per la pianificata decompressione.

 

Queste due ore di ossigeno le abbiamo trascorse riposandoci, mangiando delle barre di proteine, reidratandoci e scrivendo note dell'immersione.

Ad un certo punto appena dopo il tramonto abbiamo spento le nostre luci e ci siamo rilassati nell'oscurita’.

il nostro team di supporto ci ha visitato un paio di volte, controllando come andava la nostra decompressione e controllando le nostre reserve di gas.

Ad esattamente 8 ore di immersione abbiamo cominciato la nostra salita lenta alla superficie, incontrando il nostro team di supporto, che ci ha aiutato a rimuovere l'attrezzatura e caricato tutto sopra alla base del Cenote.

Abbiamo rimosso la muta stagna e ci siamo tuffati nel Cenote, dopo di che ci siamo rilassati un po nella selva reidratandoci ulteriormente , per poi proseguire con la nostra celebrazione di rito a Playa Del Carmen.

 

Limmersione e’ durata un totale di 8 ore , la decompressione e’ stata perfetta senza problemi e tutti e due ci siamo sentiti in piena forma.

Ci sentiamo preparati per poter continuare l'esplorazione in questo sistema cosi’ intrigante. Questa sara’ la nostra ultima immersione in team misto in quanto Emanuela sara’ in circuito chiuso per le prossime. Con questa immersione sentiamo di aver raggiunto i limiti di quello che si puo’ fare come team misto in sicurezza e abbiamo accumulato abbastanza esperienza e convalidato i metodi del team misto.

 

Essendo stati la seconda e terza persona in questa area del sistema, siamo onorati e questa immersione rimarra’ ben impressa nella nostra memoria. 

 

Vorremmo ringraziare il nostro team di supporto Adam Korytko e David Mayor senza i quali questa immersione non sarebbe stata possibile. 

 

Vorremmo anche ringraziare :

 

Cave Heaven, UTD, Andrew Georgitsis, Jeff Seckrendof, Lucio  di Pet Cemetary e il suo team di appoggio in superficie, Cuzel, Bernardo, Lorenza, Allessandra Figari and Zero Gravity.   

 

Alla prossima.....  

 

Emanuela Bertoni

 

George K Watson                                                                                

Tags: Cave, Cenotes, Pit, bertoni, cave, diving, emanuela, heaven, mexico

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